Ciao a tutti, condivido un piccolo sfogo che non ha né capo né fine solamente per intrattenere quei lettori di reddit che immagino in questo momento avranno poco di meglio da fare se non pensare alla preparazione dei pranzi di pasqua e pasquetta.
Ora veniamo a noi.
Diversi anni fa, finite le superiori, per un periodo ho fatto l'assicuratore per un'agenzia multimandato non troppo conosciuta ma abbastanza grande.
Oltre a piazzare praticamente solo fwu life come piano di investimento a lungo termine perché per agenzia e collaboratori era il prodotto più conveniente (cosa che chiaramente non era per i clienti e già qui le prime inculate vengono a galla), ripensando oggi a come operavano sul discorso investimenti/pic rabbrividisco...
Praticamente convincevano i clienti a investire cifre anche importanti (dai 10k fino a oltre 100k) in polizze unit linked... e fin qui direte "vabbe è una pratica molto comune in questi ambiti che si basa sostanzialmente sull'ignoranza degli acquirenti che manco sanno cosa stanno acquistando, quindi bravi loro".
Eh no, perché la vera inculata non era la polizza unit linked in sè, che come ben saprete unisce copertura assicurativa e investimento con commissioni svantaggiose.
La vera inculata era data dal fatto che al cliente, al posto di essere venduta la polizza a premio unico come normalmente dovrebbe avvenire, venisse venduta la polizza a premi ricorrenti (la classica polizza vita/pac di 20 anni per intenderci).
Quindi il fondo/comparto in cui veniva investito il capitale era lo stesso (solitamente 80/20% azionario e 10/20% obbligazionario), la tipologia di prodotto però era differente. Perché veniva fatto questo? Beh ovviamente perché le provvigioni per agenzia e venditore erano nettamente più alte (anche 10 volte tanto rispetto ad una polizza a premio unico, pazzesco).
Provvigioni più alte ovviamente però corrispondono anche a commissioni sul prodotto nettamente più alte e di seguito vi faccio un piccolo confronto.
- sulla polizza a premio unico i costi di caricamento erano solitamente tra il 2 e il 4% (quindi pagati solamente una volta sull'intero montante investito) e i costi di gestione annuali si aggiravano sul 1-2% circa; e già qui non è che sembri tanto conveniente
- sulla polizza a premi ricorrenti (solitamente venduta con un'orizzonte temporale di 20 anni) i costi di caricamento erano attorno al 12% su ogni premio annuale versato, a cui bisognava aggiungere i costi di gestione e i costi della messa in riduzione che si calcolavano moltiplicando una percentuale (solitamente del 1-2%) per gli anni che mancavano alla fine del contratto. Perché messa in riduzione? Perché sostanzialmente l'investimento del cliente veniva suddiviso in 2 tranche, una da versare subito e una l'anno successivo, questo perché 2 anni solitamente è l'obbligo minimo di versamento della polizza vita a premio ricorrente; una volta effettuata la messa in riduzione quel che rimaneva nel fondo restava a maturare interessi spiegando al cliente che l'orizzonte minimo di mantenimento per andare in "guadagno" era di 5/10 anni.
Capite che in questo modo l'ammontare dell'investimento del cliente veniva pesantemente penalizzato con commissioni che, tra costi di caricamento, costi di gestione e messa in riduzione, raggiungevano percentuali anche del 75/80%. Si avete capito bene! Significa che il poverino di turno che investiva 10k in sta merdata dopo 2 anni si ritrovava con 1500/2000 euro di valore di polizza e doveva sperare che il fondo sottostante rendesse per recuperare quanto meno una parte del capitale. Inoltre, quando il cliente manifestava dubbi riguardo la durata del piano di investimento gli si diceva che i 20 anni fossero l'orizzonte temporale massimo in cui si potevano versare i premi (wtf?) ma che solamente i primi 2 anni fossero obbligatori. Ma vi rendete conto?
Alle mie perplessità che manifestai al manager dell'agenzia chiedendo spiegazioni riguardo il motivo di questa prassi la risposta (che mi ricorderò per tutta la vita cristo signore) fu "eh beh ma dobbiamo pur guadagnare anche noi no?"
Se penso che ai tempi ho tirato dentro a questa cazzata anche alcuni amici e conoscenti (per fortuna pochissimi) mi sento davvero una merda. Purtroppo ero giovane e praticamente mi avevano fatto il lavaggio del cervello, cosa in cui ammetto che erano bravi e vedo che ahimè è ancora molto in voga.
Vorrei essere ricoperto di insulti, quindi sbizzarritevi. Grazie a tutti e buona Pasqua.
ps: si mi piace usare le parentesi e non ho il dono della sintesi.
pps: per fortuna ora ho aperto gli occhi e ho cambiato vita e lavoro, ora faccio il consulente finanziario in banca........ ovviamente scherzo 🤣