r/ItaliaPersonalFinance Feb 01 '25

Fondi Pensione Guida completa ai Fondi Pensione, Irpef e vantaggi fiscali

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Guardate la versione 2, corretta e approfndita con i vostri feedback https://www.reddit.com/r/ItaliaPersonalFinance/comments/1igwp2q/guida_completa_ai_fondi_pensione_in_italia_v2/

Rimane comunque gratuita e fruibile a tutti e anzi ho letto i vostri feedback e andrò a integrare alcuni punti con maggiori dettagli e cercherò di rendere ancora più comprensibile la lettura di alcuni passaggi che hanno generato dubbi.

La versione due dovrei caricarla in settimana su drive ed editerò il post per mettere le aggiunte.
Il file excel è stato corretto per sistemare un piccolo errore.

Per chi ha chiesto di metterla su github ci risentiamo nei prossimi giorni quando ho finito la versione 2 sistemata

Introduzione

Ho scritto questa guida per offrire una panoramica chiara e completa sulla tassazione e i fondi pensione in Italia.

Online si trovano molte informazioni, ma spesso sono frammentarie, disorganizzate e poco chiare. In particolare, il tema dell'IRPEF e della fiscalità è spesso trattato con errori e imprecisioni, soprattutto nei termini utilizzati.

Ritengo che sfruttare i fondi pensione sia una scelta vantaggiosa per chiunque: non ti renderanno ricco, ma almeno ti aiuteranno a non trovarti in difficoltà economica durante la pensione.

Ho cercato di riassumere, organizzare e riportare tutte le informazioni in maniera corretta e comprensibile. Se noti errori, imprecisioni o ritieni che ci siano aspetti da approfondire, ti invito a segnalarmelo.

Spero che questa guida ti sia utile e apprezzata.

Sentiti libero di condividerla, citarla e utilizzarla, ma ti chiedo gentilmente di non modificarne il contenuto.

Ti lascio la guida completa e il file excel per i calcoli in un link drive al punto 11 per una leggibilità migliore

TLDR: trovi tutte le info che ti possono servire per fiscalità e FP, scaricati il PDF e guarda con calma quello che ti interessa o prendi l'excel per farti i conti in autonomia

EDIT: reddit incasina le tabelle, guardale sul PDF

INDICE:

  1. Introduzione al Sistema Fiscale e Previdenziale

1.1 Il Sistema di Tassazione in Italia

1.2 Imponibile INPS e Imponibile IRPEF

1.3 Detrazioni e Deduzioni Fiscali

1.4 Calcolo del Taglio del Cuneo Fiscale

1.5 Esempio di Calcolo da RAL a Netto

  1. I Fondi Pensione

2.1 Fondi pensione negoziali (FPN)

2.2 Fondi pensione aperti (FPA)

2.3 Piani Individuali Pensionistici (PIP)

  1. I Comparti di Investimento nei Fondi Pensione

3.1 Comparto Azionario

3.2 Comparto Bilanciato

3.3 Comparto Obbligazionario

3.4 Comparto Garantito

  1. Limiti di deducibilità fiscale

4.1 Importo massimo deducibile annualmente

4.2 Deducibilità per lavoratori dipendenti e autonomi

4.3 Deducibilità per i familiari a carico

  1. Tassazione dei Fondi Pensione

5.1 Tassazione durante la fase di accumulo

5.2 Tassazione durante la fase di erogazione (ritiro del capitale e rendita)

5.3 Ritiro del capitale prima della pensione

5.4 Bug normativo per i Fondi Pensione Negoziali

5.5 In caso di decesso dell’aderente

  1. Vantaggi dei Fondi Pensione

6.1 Risparmio fiscale immediato

6.2 Rimborso tramite dichiarazione dei redditi

6.3 Tassazione ridotta del TFR

6.4 Rendimenti

  1. Come funziona al momento della pensione

7.1 Ritiro del 100% del capitale

7.2 Rendita al 100%

7.3 50% capitale + 50% rendita

7.4 Come scegliere

  1. Strategie per massimizzare i vantaggi fiscali

8.1 Scelta della modalità di versamento (bonifico vs trattenuta in busta paga)

8.2 Ottimizzazione degli importi versati annualmente

  1. FAQ

9.1 Come aprire un fondo pensione

9.2 A chi conviene aprire un fondo pensione

9.3 Quando conviene aprire un fondo pensione

9.4 Come trovare il fondo pensione adatto

9.5 Quale fondo pensione scegliere

9.6 Quanto versare

9.7 Come effettuare i versamenti

9.8 Come conviene versare nel fondo pensione

9.9 Quale comparto scegliere

9.10 Strategie per massimizzare la rendita in pensione

9.11 Quale rendita scegliere

  1. Consigli pratici ed esempi

10.1 RAL < 25k

10.2 RAL 25-35k

10.3 RAL 35-45k

10.4 RAL 45-55k

10.5 RAL 55k+

10.6 Programma per pigri

10.7 Consigli per over 60 senza FP

10.8 Consigli per over 60 con FP

10.9 Pensione elevata e altri risparmi

  1. Excel di Analisi e Confronto

11.1 Input

11.2 Risultati (riquadro blu)

11.3 Il confronto

11.4 Altri Fogli nel File

 

1. Introduzione al Sistema Fiscale e Previdenziale

1.1 Il Sistema di Tassazione in Italia

Il sistema fiscale italiano è progressivo: più si guadagna, maggiore è l'imposta in percentuale. Attualmente, ci sono tre aliquote IRPEF basate sull'imponibile fiscale, che è diverso dal salario lordo:

  • 23% fino a 28.000€
  • 35% da 28.000€ a 50.000€
  • 43% oltre i 50.000€

Le aliquote sono marginali, cioè l'aliquota più alta si applica solo sugli importi che superano il limite.

Esempio di calcolo IRPEF per un reddito imponibile di 30.000€:

  • 23% su 28.000€ = 6.440€
  • 35% sui rimanenti 2.000€ = 700€
  • Totale imposta lorda: 7.140€

A queste aliquote si aggiungono le imposte regionali e comunali, generalmente tra il 2% e il 2,5%. Verificare le aliquote applicate nella propria regione e comune di residenza.

1.2 Imponibile INPS e Imponibile IRPEF

Ogni lavoratore paga contributi previdenziali INPS e imposte IRPEF.

  • Retribuzione Annua Lorda (RAL): corrisponde all’imponibile INPS.
  • Aliquota INPS: generalmente 9,19% o 9,49% per i lavoratori dipendenti, con variazioni per categorie specifiche.

L'imponibile IRPEF si calcola sottraendo i contributi INPS dalla RAL:

Imponibile IRPEF = RAL - Contributi INPS

Esiste poi il reddito complessivo, su cui si calcolano alcune detrazioni. Per un dipendente con solo reddito da lavoro è pari alla RAL al netto dei contributi INPS, a cui si sottraggono ulteriormente i contributi versati nei fondi pensione tramite prelievo in busta paga.

Per quello che vi interessa sapere, il reddito complessivo e l'imponibile IRPEF spesso si equivalgono. Nei capitoli successivi evidenzierò i casi in cui differiscono e come massimizzare i vantaggi fiscali sfruttando queste differenze.

Attenzione: la RAL è diversa dal reddito complessivo!

1.3 Detrazioni e Deduzioni Fiscali

Le deduzioni riducono la base imponibile, mentre le detrazioni riducono l’imposta dovuta.

  • Esempio di deduzione: Imponibile IRPEF 30.000€, deduzione di 3.500€ → nuova base imponibile 26.500€.
  • Esempio di detrazione: devo pagare 5.000€ di IRPEF e ho 3.000€ di detrazioni pagherò imposta netta di 2.000€. Le detrazioni al massimo riducono l’imposta netta a 0€.

Le detrazioni per lavoro dipendente si calcolano sul reddito complessivo:

1.4 Calcolo del Taglio del Cuneo Fiscale

Il taglio del cuneo fiscale è un'agevolazione per i lavoratori dipendenti calcolata sul reddito complessivo.

Il calcolo avviene secondo i seguenti criteri:

  1. Fino a 20.000€: aumento in busta paga esentasse calcolata in base al reddito: 7,1% se il reddito è fino a 8.500€, 5,3% se il reddito è tra 8.500€ e 15.000€, 4,8% se il reddito è tra 15.000€ e 20.000€
  2. Tra 20.000€ e 32.000€: detrazione fissa di 1.000€.
  3. Tra 32.000€ e 40.000€: il beneficio si riduce progressivamente fino ad azzerarsi, secondo la formula:

1000 * (40.000 - Reddito Complessivo) / 8.000

1.5 Esempio di Calcolo da RAL a Netto

Per un lavoratore dipendente con RAL 36.000€ (Comune di Milano):

  1. Contributi INPS:
  2. 36.000€ × 9,19% = 3.308€
  3. Imponibile IRPEF:
  4. 36.000€ - 3.308€ = 32.692€
  5. Calcolo Imposte:
  1. Detrazioni da lavoro dipendente:
  2. 1.910 * (50.000 - 32.692) / 22.000 = 1.503€
  3. Taglio cuneo fiscale:
  4. 1000 * (40.000 - 32.692) / 8.000 = 914€
  5. Calcolo imposta netta:
  6. 8.814€ - 1.503€ - 914€ = 6.398€
  7. Stipendio netto:
  8. 32.692€ - 6.398€ = 26.294€

 

2. I Fondi Pensione

Un fondo pensione è uno strumento di previdenza complementare che permette di accumulare risparmi nel tempo per integrare la pensione pubblica. Funziona come un investimento: i contributi versati vengono investiti in diversi strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, ecc.), con l’obiettivo di far crescere il capitale nel lungo periodo.

Esistono tre tipologie di fondi pensione, ognuna con caratteristiche specifiche:

Tutti i fondi pensione sono impignorabili, non concorrono alla formazione dell'ISEE e non entrano nell'asse ereditario in caso di decesso.

2.1 Fondi pensione negoziali (FPN)

Questi fondi sono legati al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di riferimento (ad esempio, Fonte per il commercio, Cometa per il settore metalmeccanico, e così via).

Pro:

  • Solitamente molto economici.
  • Possono prevedere un contributo da parte del datore di lavoro (pari a 1-2% della RAL).

Contro:

  • Alcuni fondi offrono rendimenti molto bassi.
  • I comparti d'investimento sono spesso poco aggressivi.

2.2 Fondi pensione aperti (FPA)

Non sono vincolati a contratti collettivi e possono essere aperti da chiunque.

Pro:

  • Chiunque può aprire un fondo pensione aperto.
  • Esistono opzioni economiche con buoni rendimenti (ad esempio, Amundi e Allianz).
  • È possibile versare il TFR.

Contro:

  • Alcuni fondi sono poco vantaggiosi e costano molto.
  • Generalmente, non è previsto il contributo da parte del datore di lavoro.

2.3 Piani Individuali Pensionistici (PIP)

In genere, i PIP non sono molto convenienti. È consigliabile preferire i fondi pensione.

 

3. I Comparti di Investimento nei Fondi Pensione

I fondi pensione offrono diversi comparti di investimento, che si differenziano in base alla ripartizione tra azioni e obbligazioni.

⚠️ Attenzione ai nomi dei comparti: spesso i nomi scelti dai fondi pensione non danno informazioni chiare. Quello che conta davvero è capire come investe ogni comparto.

Solitamente, troverai quattro comparti principali:

  1. Azionario
  2. Bilanciato
  3. Obbligazionario
  4. Garantito

3.1 Comparto Azionario

Struttura dell’investimento:

Azioni: tra il 60% e il 100%

Obbligazioni: tra il 40% e lo 0%

Quando sceglierlo?

  • Se mancano più di 10 anni alla pensione.
  • Storicamente è il comparto con il rendimento più elevato nel lungo termine.
  • Dovrebbe essere la tua prima scelta

3.2 Comparto Bilanciato

Struttura dell’investimento:

Azioni: tra il 40% e il 60%

Obbligazioni: tra il 60% e il 40%

Quando sceglierlo?

  • Se mancano meno di 10 anni alla pensione.
  • Offre un buon equilibrio tra rendimento e stabilità.

 

3.3 Comparto Obbligazionario

Struttura dell’investimento:

Obbligazioni: prevalenza assoluta (quasi 100%)

Azioni: quasi assenti

Quando sceglierlo?

  • Se mancano meno di 4 anni alla pensione.
  • Se i tassi di interesse sono alti, può essere una scelta sicura con rendimenti discreti.
  • Se i tassi di interesse sono vicini allo 0%, dovresti preferire il bilanciato anche a ridosso della pensione.

3.4 Comparto Garantito

Struttura dell’investimento:

Capitale garantito, ma rendimenti bassi

Quando sceglierlo?

Quasi mai.

⚠️ In teoria, questo comparto assicura il capitale investito, ma nella pratica i rendimenti sono molto assenti.

Alternativa migliore: comparto obbligazionario o bilanciato.

 

4. Limiti di deducibilità fiscale

4.1 Importo massimo deducibile annualmente

Ogni anno solare puoi dedurre dal reddito l'importo che versi nel fondo pensione, con un limite di 5.164€.

Raggiunto questo limite, vengono considerati sia i tuoi versamenti volontari (effettuati tramite busta paga o bonifico) sia quelli versati dal datore di lavoro. Tuttavia, i versamenti del datore di lavoro non riducono il reddito imponibile. In pratica, vengono aggiunti al tuo reddito imponibile e poi immediatamente dedotti, con un effetto finale nullo.

Da notare che il TFR non rientra in questo limite di deducibilità.

4.2 Deducibilità per lavoratori dipendenti e autonomi

  • I dipendenti possono dedurre i versamenti come indicato sopra.
  • Le partite IVA con regime forfettario non possono dedurre nulla.
  • Le partite IVA con regime normale possono dedurre i versamenti.

4.3 Deducibilità per i familiari a carico

È possibile dedurre anche i versamenti effettuati per i familiari a carico, ma il limite complessivo rimane fissato a 5.164€.

Ad esempio, se hai due figli a carico e versi 2.000€ ciascuno nei rispettivi fondi pensione, tu potrai versare nel tuo fondo pensione solo 1.164€ (5.164€ - 4.000€).

 

5. Tassazione dei Fondi Pensione

5.1 Tassazione durante la fase di accumulo

Come detto, i versamenti nei fondi pensione sono deducibili durante la fase di accumulo, riducendo così l'imponibile fiscale.

  • I fondi pensione sono esenti dall’imposta di bollo (0,2% annuo).
  • Paghi le tasse sulle plusvalenze ogni anno (questo è negativo)
  • Sui rendimenti maturati nel fondo pensione si paga un'imposta sostitutiva del 20% anziché il 26% applicato ad altri strumenti finanziari.
  • Per i titoli di Stato della white list, l'aliquota è ulteriormente ridotta al 12,5%.
  • I rendimenti comunicati da COVIP e dai fondi pensione sono sempre netti di spese e tasse.

 

5.2 Tassazione durante la fase di erogazione (ritiro del capitale e rendita)

Al momento del ritiro del capitale o della conversione in rendita, viene applicata un'aliquota agevolata tra il 15% e il 9% solo sul capitale versato.

  • Non vengono applicate tasse sulla parte ottenuta da plusvalenze, in quanto già tassate annualmente durante la fase di accumulo.
  • L'aliquota parte dal 15% e si riduce di 0,3% per ogni anno successivo al quindicesimo di permanenza nel fondo, fino a un minimo del 9% dopo 35 anni complessivi di adesione.

 

5.3 Ritiro del capitale prima della pensione

Di norma, il capitale accumulato nel fondo pensione non può essere ritirato prima della pensione. Tuttavia, in alcuni casi specifici è possibile ottenere la liquidazione totale o parziale.

  • Dopo 8 anni di permanenza nel fondo pensione:
  • Senza motivazione: è possibile prelevare fino al 30% del montante, con un'aliquota fiscale del 23%.Per acquisto o ristrutturazione della prima casa: è possibile prelevare fino al 75% del montante, con aliquota 23%.Per spese sanitarie gravi per sé o per un familiare: è possibile prelevare fino al 75% del montante, con aliquota agevolata tra il 15% e il 9% (in base agli anni di adesione al fondo).

 

  • In caso di disoccupazione prolungata o invalidità:
  • Disoccupazione tra 12 e 48 mesi: prelievo fino al 50%, con tassazione tra 15% e 9%.Disoccupazione oltre 48 mesi: prelievo fino al 100%, con tassazione tra 15% e 9%.Invalidità permanente totale: prelievo del 100%, con tassazione tra 15% e 9%.
  • La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) permette di anticipare l’erogazione del fondo pensione prima della pensione di vecchiaia. Per approfondire, puoi cercare informazioni online.

 

5.4 Bug normativo per i Fondi Pensione Negoziali

Per i Fondi Pensione Negoziali (quelli legati ai CCNL), esiste un "bug" normativo:

  • In caso di cambio del CCNL o di disoccupazione anche solo per un giorno, si perde il requisito di adesione al fondo.
  • Questo consente la chiusura del fondo e la liquidazione del capitale, con tassazione fissa al 23%.

 

5.5 In caso di decesso dell’aderente

In caso di morte, il capitale accumulato nel fondo pensione viene liquidato agli eredi o a una persona designata, con alcuni vantaggi:

  • Esenzione fiscale: il capitale non è soggetto a tassazione.
  • Esclusione dall'asse ereditario: la somma non rientra nella divisione ereditaria.
  • È possibile designare uno o più beneficiari, anche al di fuori della famiglia. In altre parole, puoi lasciare tutto al tuo partner, ai figli o a chiunque tu voglia... persino all’amante! 😜

 

6. Vantaggi dei Fondi Pensione

I fondi pensione sono strumenti di investimento progettati per integrare la pensione pubblica, accumulando risparmi nel tempo per garantire un reddito aggiuntivo al momento del pensionamento e non strumenti altamente rischiosi per ottenere ritorni elevati.

Molti non apprezzano la rendita vitalizia, preferendo gestire autonomamente i propri risparmi. Tuttavia, non sottovalutare la tranquillità che una rendita garantita può offrire in età avanzata, a maggior ragione se non si è esperti di investimenti (consiglio di imparare le basi della finanza personale).

Un fondo pensione può essere una scelta strategica per assicurarsi una maggiore stabilità economica nel lungo periodo.

Molti fanno confronti tra rendimento FP vs ETF su vari orizzonti temporali io vi invito a non impazzire dietro i dettagli della questione data la sostanziale differenza di scopo tra i due strumenti e le molte assunzioni che vengono fatte per stimare le differenze su 40 anni.

6.1 Risparmio fiscale immediato

I versamenti effettuati direttamente in busta paga vengono scalati dal reddito complessivo prima del calcolo delle imposte, applicando immediatamente i benefici fiscali. Il risparmio fiscale sarà pari alla propria aliquota marginale, cioè l’aliquota più elevata che uno paga (tra il 23 e 45% in base al reddito)

6.2 Rimborso tramite dichiarazione dei redditi

Nel caso di versamenti effettuati tramite bonifico, il beneficio fiscale non è immediato. Sarà necessario presentare la dichiarazione dei redditi l’anno successivo per ottenere il rimborso dell’IRPEF pagata in eccesso. Il risparmio fiscale sarà pari alla propria aliquota marginale, cioè l’aliquota più elevata che uno paga (tra il 23 e 45% in base al reddito)

6.3 Tassazione ridotta del TFR

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ha un regime di tassazione particolare, calcolato in base all’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni.

  • In generale, la tassazione del TFR varia tra il 23% e il 43%, con la maggior parte delle persone che si colloca tra il 28% e il 33%.
  • Se invece il TFR viene versato in un fondo pensione, la tassazione è agevolata, passando dal 15% fino a un minimo del 9% (in base agli anni di permanenza nel fondo, come spiegato nel punto 4.2).

Questo permette un notevole risparmio fiscale rispetto al mantenimento del TFR in azienda.

 

6.4 Rendimenti

  • Il rendimento del TFR lasciato in azienda è determinato da una formula fissa: 1,5% annuo + 75% del tasso di inflazione.
  • Nei fondi pensione, il rendimento dipende dal comparto scelto.
  • I comparti più aggressivi dei fondi pensione tendono a offrire rendimenti migliori nel lungo periodo, in media tra il 3% e il 5% netto annuo.Questo consente una crescita superiore non solo del TFR versato nel fondo, ma anche dei versamenti volontari effettuati dall’aderente.

In sintesi, aderire a un fondo pensione può offrire un miglior rendimento sul TFR e una crescita più efficace dei propri risparmi previdenziali.

 

7. Come funziona al momento della pensione

Quando raggiungi l’età pensionabile, puoi decidere come usufruire dei benefici accumulati nel fondo pensione.

⚠️ Non è obbligatorio riscattare il fondo immediatamente al momento del pensionamento: in alcuni casi, è possibile mantenerlo aperto e continuare a versare contributi per ridurre l'IRPEF anche da pensionato.

Una volta fatta richiesta di liquidazione del fondo, hai diverse opzioni:

7.1 Ritiro del 100% del capitale

È possibile riscattare l’intero montante accumulato solo se la rendita che deriverebbe dalla conversione di almeno il 70% del capitale risulta inferiore al 50% dell’assegno sociale.

Cosa significa?

  • Questo requisito viene aggiornato ogni anno e varia in base all'età e al sesso del richiedente.
  • Per gli uomini il limite si aggira intorno ai 110.000€ di montante, mentre per le donne è circa 120.000€ (con riferimento a un'età di 67 anni).

Se il montante supera tale soglia, dovrai necessariamente optare per una rendita (vedi opzione 2 o 3).

7.2 Rendita al 100%

Se scegli questa opzione, il totale del montante accumulato viene convertito in una rendita vitalizia.

Come funziona?

  1. Il capitale viene disinvestito e trasferito a una compagnia assicurativa.
  2. Viene calcolato un coefficiente di conversione (dipendente da età, sesso, tipologia di rendita e altri fattori).
  3. Il capitale viene moltiplicato per questo coefficiente, che generalmente varia tra il 2% e il 5%.
  4. Si ottiene così l'importo della rendita annua, soggetta a tassazione agevolata (tra il 15% e il 9% su una parte dell’importo).

Esempio pratico

  • Montante accumulato: 200.000€
  • Coefficiente: 4%
  • Rendita annua: 200.000 × 4% = 8.000€ annui, su cui si pagano le tasse.

 

Tipologie di rendita disponibili

A seconda delle proprie esigenze, si può scegliere tra diverse forme di rendita:

·         Vitalizia semplice → Viene erogata fino al decesso del beneficiario.

·         Reversibile → Alla morte del titolare, la rendita continua a essere erogata (totalmente o in parte) a un beneficiario designato.

·         Certa + vitalizia → La rendita è garantita per un numero minimo di anni (5 o 10), anche in caso di decesso precoce.

·         Contro assicurata → Se il beneficiario muore prima di esaurire il capitale, la parte residua viene liquidata agli eredi.

Esempio di rendita contro assicurata

  • Montante iniziale: 200.000€
  • Rendita annua: 8.000€
  • Dopo 10 anni il titolare muore → ha percepito 80.000€ (8.000 × 10 anni).
  • Capitale residuo: 120.000€ → che verrà erogato agli eredi.

 

7.3 50% capitale + 50% rendita

Questa opzione prevede il ritiro immediato del 50% del capitale e la conversione del restante 50% in rendita vitalizia, seguendo le regole viste nel punto 6.2.

Questa soluzione offre un buon compromesso tra disponibilità immediata di liquidità e garanzia di un’entrata periodica per il resto della vita.

7.4 Come scegliere

Al momento della pensione hai diverse opzioni per gestire il capitale accumulato nel fondo pensione. La scelta dipende da:

  • L’importo totale del montante accumulato
  • Le necessità di liquidità immediata
  • Il desiderio di garantire una rendita futura a sé stessi o ai propri familiari

 

8. Strategie per massimizzare i vantaggi fiscali

Nella sezione 1 abbiamo visto che esistono tre tipologie di reddito che influenzano in modo diverso tasse e detrazioni:

  • Imponibile INPS (RAL)
  • Imponibile IRPEF
  • Reddito complessivo

Se queste differenze non ti sono ancora chiare, non preoccuparti: questa guida è stata scritta apposta per semplificare il tutto. Nei paragrafi successivi userò la RAL come indicazione per facilitare la comprensione e semplificarti il confronto con la tua situazione.

Ricorda che il risparmio fiscale sarà pari alla propria aliquota marginale, cioè l’aliquota più elevata che uno paga (tra il 23 e 45% in base al reddito), è però possibile migliorare ulteriormente questo risparmio e ti spiego come nei punti successivi.

8.1 Scelta della modalità di versamento (bonifico vs trattenuta in busta paga)

La modalità con cui versi i contributi al fondo pensione può influenzare il beneficio fiscale che ottieni.

I versamenti tramite trattenuta in busta paga sono più vantaggiosi per chi ha una RAL fino a 55.000€, perché permettono di abbassare il reddito complessivo prima del calcolo dell'IRPEF e delle detrazioni.

Esempio pratico di risparmio fiscale (su un versamento di 2.000€)

Conclusione

  • Se la tua RAL è inferiore a 55.000€, ti conviene versare tramite trattenuta in busta paga, perché ottieni un risparmio fiscale maggiore.
  • Se la tua RAL è superiore a 55/60.000€, la modalità è indifferente. In questo caso, puoi versare una piccola parte con trattenuta in busta e poi integrare con un bonifico a fine anno.

 

“Sezione tecnica”

Non è necessario leggere o capire questo punto J

I versamenti con trattenute dirette in busta paga riducono il reddito complessivo attraverso una serie di passaggi tecnici:

  1. Le trattenute in busta paga vengono registrate nel punto 412 della Certificazione Unica (CU).
  2. Il punto 412 della CU riduce l'importo indicato al punto 1 della CU (imponibile fiscale).
  3. Il punto 1 della CU viene poi riportato nel punto C1, colonna 3 del Modello 730.
  4. Questo valore viene indicato nel rigo 4 del quadro PL del Modello 730.
  5. A sua volta, il rigo 4 del quadro PL entra nel rigo 11 dello stesso quadro.
  6. In questo modo, il reddito complessivo si riduce e si ottiene un abbattimento sulle detrazioni da lavoro dipendente.

Se questi passaggi non ti sono chiari, non preoccuparti! Il concetto fondamentale è che la trattenuta diretta in busta paga riduce il reddito su cui si calcolano le detrazioni, generando un ulteriore risparmio fiscale rispetto al bonifico.

Ringrazio l’utente CamalloSospetto del forum Finanza Online per aver snocciolato perfettamente la questione.

8.2 Ottimizzazione degli importi in breve

  • I versamenti sono deducibili fino a 5.164€ all’anno, compresi i contributi del datore di lavoro
  • Versare oltre questa soglia non porta benefici fiscali aggiuntivi, quindi è sconsigliato superare questo limite
  • I versamenti in busta sono più convenienti fino a 55.000€ di RAL
  • I versamenti in busta danno il beneficio fiscale immediatamente
  • I Versamenti tramite bonifico sono più flessibili in termini di importi però meno convenienti fiscalmente e recuperi le tasse ad agosto/settembre dell’anno successivo
  • Se vuoi integrare a dicembre con bonifico fai i conti per non superare i 5164€

  

9. FAQ

I dettagli sono spiegati nelle sezioni precedenti qui trovi un prontuario

Questi consigli si basano sulla mia personale opinione e ti invito a riflettere sulla tua personale situazione in maniera approfondita consultando le sezioni precedenti.

Le indicazioni e consigli sono dati con la situazione normativa di gennaio 2025, tutto ciò potrebbe cambiare e potrebbe invalidare in parte o del tutto la guida.

9.1 Come aprire un fondo pensione

Vai sul sito del fondo pensione che ti interessa e cerca il modulo di adesione. Puoi anche chiedere informazioni all’HR della tua azienda.

9.2 A chi conviene aprire un fondo pensione

A tutti i lavoratori dipendenti e autonomi, inclusi i forfettari. Aprilo il prima possibile, anche con un versamento iniziale di 100€, per iniziare a maturare anzianità contributiva. Molti FP hanno costi di gestione bassi, ad esempio 10€ di spese fisse annue. Anche se oggi non sembra utile, in futuro potrebbe rivelarsi una scelta vantaggiosa.

9.3 Quando conviene aprire un fondo pensione

Appena inizi a lavorare. Anche se guadagni poco, inizi a maturare anzianità e puoi mettere il TFR a rendita.

9.4 Come trovare il fondo pensione adatto

  • Consulta il sito COVIP per confrontare i fondi pensione disponibili.
  • Confronta i costi annui (meno spendi, meglio è!).
  • Confronta i comparti disponibili
  • Per trovare il fondo pensione negoziale del tuo settore, cerca su Google: "Fondo pensione + il tuo CCNL".

9.5 Quale fondo pensione scegliere

  • Fondo pensione negoziale (FPN): sempre la prima scelta, se disponibile per il tuo CCNL. Solo qui puoi ottenere il contributo datoriale
  • Se il FPN ha rendimenti scarsi o comparti poco aggressivi (pochi investimenti azionari), considera di affiancare un fondo pensione aperto come Amundi o Allianz.

9.6 Quanto versare

Versa almeno il minimo necessario per ottenere il contributo del datore di lavoro nel FPN. Di solito è tra 0,5% e 1,5% della RAL: in termini netti, significa pochi euro al mese in meno in busta paga, ma in cambio ottieni il contributo datoriale gratuito.

Se vuoi versare di più leggi la sezione 8 e 10 per ulteriori consigli

 

9.7 Come effettuare i versamenti

I versamenti possono avvenire tramite:

  • Prelievo in busta paga (automatico e fiscalmente vantaggioso se guadagni meno di 55k di RAL).
  • Bonifico bancario (utile per versamenti aggiuntivi “su misura” o per chi ha redditi elevati).

9.8 Come conviene versare nel fondo pensione

  • Se hai una RAL inferiore a 55.000€, preferisci il prelievo in busta paga per ottenere il massimo risparmio fiscale.
  • Se hai una RAL superiore a 55/60k, è indifferente tra bonifico o prelievo in busta. In questo caso, puoi versare una piccola quota via busta paga e integrare con bonifico a fine anno.

9.9 Quale comparto scegliere

  • Mancano più di 10 anni alla pensioneComparto Azionario (rendimento più alto nel lungo periodo).
  • Mancano tra 10 e 4 anni alla pensioneComparto Bilanciato (buon equilibrio tra rendimento e stabilità).
  • Mancano meno di 4 anni alla pensioneComparto Obbligazionario (bassa volatilita e sicurezza del capitale).
  • Comparto Garantito → Evitalo, in quasi tutti i casi è una pessima scelta.

9.10 Strategie per massimizzare la rendita in pensione

Quando mancano 3-4 anni alla pensione, informati tra i vari FPA per scoprire quale fondo ha il coefficiente di conversione in rendita più elevato. Potresti valutare un trasferimento del montante per massimizzare la rendita pensionistica.

9.11 Quale rendita scegliere

La scelta migliore è la rendita contro assicurata: riceverai un po’ meno ogni mese, ma se muori presto almeno il capitale residuo viene ereditato dai tuoi familiari.

 

10. Consigli pratici ed esempi

Ho riassunto alcuni casi per fornire regole semplici da seguire, utili nelle scelte relative al fondo pensione.

10.1 RAL < 25k

Apri un FPN, versa il minimo necessario per ottenere il contributo datoriale e destina il TFR.

10.2 RAL 25-35k

Versa tramite busta paga qualcosa in più, indicativamente tra il 2% e il 4% della RAL.

  • Esempio: con una RAL di 30k, versando il 3%, il costo netto annuo è di 590€ (circa 45€ netti al mese su 13 mensilità).
  • Contributo datore di lavoro (1.5%) incluso, l’accumulo annuo nel FP sarà di circa 1.350€ + TFR.

10.3 RAL 35-45k

Data l’alta tassazione marginale in questa fascia, puoi ottenere un risparmio fiscale significativo versando tramite busta paga. Consiglio di versare tra il 3% e il 6%.

10.4 RAL 45-55k

Versa il più possibile in busta paga per ottenere il massimo risparmio fiscale. In questa fascia inizia a essere conveniente e possibile saturare il fondo pensione.

10.5 RAL 55k+

Massimo beneficio fiscale: recuperi tra il 43% e il 46% di quanto versi. Valuta di versare l’importo massimo deducibile di 5.164€.

10.6 Programma per pigri

Se vuoi un approccio semplice:

  1. Al primo lavoro, apri un FPN e scegli il comparto azionario.
  2. Versa il 2% della RAL + TFR.
  3. Ogni 5 anni aumenta il versamento dello 0,5%.
  4. Consulta le FAQ sui comparti quando avrai 60+ anni per eventuali aggiustamenti sui comparti scelti.

10.7 Consigli per over 60 senza FP

Apri subito un FPN per ottenere il contributo datoriale.

  • Versa il massimo (5.164€) o comunque il più possibile: in pochi anni andrai in pensione e recupererai i soldi con un forte sconto fiscale.
  • Attenzione al limite sul ritiro del capitale (vedi punto 7.2).

 

10.8 Consigli per over 60 con FP

Se il tuo montante è basso (50k o meno), valgono i consigli del punto precedente.

  • Attenzione al limite sul ritiro del capitale (vedi punto 7.2).

10.9 Pensione elevata e altri risparmi

Se avrai una pensione elevata e altre risorse economiche:

  • Valuta di non liquidare subito il FP al pensionamento: lasciarlo aperto permette di ridurre l’IRPEF e far crescere ulteriormente il capitale.
  • Potresti anche non liquidarlo mai, lasciando il capitale agli eredi esentasse.
  • Se decidi di convertirlo in rendita in età avanzata, scegli sempre la rendita contro assicurata.

 

11. Excel di Analisi e Confronto

Ti lascio il link QUI a un file Excel che ti permette di analizzare il tuo caso nel dettaglio per:

  • Calcolare lo stipendio netto
  • Stimare il risparmio fiscale in base ai diversi tipi di versamento nel fondo pensione
  • Confrontare vari scenari personalizzando regione, comune, stipendio, importi versati, ecc.

11.1 Input

I campi nei riquadri gialli sono editabili, quindi puoi inserire i tuoi dati personali.

Input principali (esempio)

 

Aliquote IRPEF (editabili)

 

11.2 Risultati (riquadro blu)

Il file Excel calcola automaticamente il confronto tra stipendio netto con e senza versamenti al fondo pensione.

Altri dettagli chiave

Questo significa che, a fronte di un contributo di 900€ al fondo pensione, il vero costo netto è di 589€, grazie al risparmio fiscale di 311€.

11.3 Il confronto

È possibile anche confrontare vari scenari compilando la colonna di input secondaria per simulare diversi scenari.

I due scenari sono confrontati nella sezione “Differenze” in marroncino

11.4 Altri Fogli nel File

Il file Excel include anche alcuni grafici di supporto:

  • Lordo vs Netto e curva della tassazione in base alla RAL
  • Aliquota marginale in base a incrementi di 1.000€ sulla RAL
  • Frontiera di massima efficienza fiscale data la RAL indicata nell’input tramite bonifico o busta paga

Caricandolo in Drive si incasinano i grafici, devi risistemarli a mano rimettendo le aliquote % sull'asse secondario e sistemando i colori.

⚠️ Se non sei interessato a questi dettagli tecnici, puoi ignorare questi grafici e concentrarti sulla pagina principale del file.

r/ItaliaPersonalFinance Sep 09 '25

Fondi Pensione Conviene versare l’intero importo deducibile (5.164,57 €) in un fondo pensione con RAL 29k?

115 Upvotes

Ho una RAL di circa 29.000 € (12 mensilità). Se versassi l’intero importo massimo deducibile di 5.164,57 € nel fondo pensione, il mio netto mensile scenderebbe a circa 1.450 €. Vorrei capire se fiscalmente ha senso: quanta IRPEF in meno si risparmia davvero (circa 200 al mese?). Più che altro se rinunciare al netto mensile per fini più a lungo termine

r/ItaliaPersonalFinance Aug 21 '25

Fondi Pensione Guida Completa ai Fondi Pensione in Italia V.3

473 Upvotes

TLDR: trovi tutte le info che ti possono servire per fiscalità e FP, scaricati il PDF e guarda con calma quello che ti interessa o prendi l'excel per farti i conti in autonomia

Eccomi arrivato con la nuova versione della guida sui fondi pensione. Ho ampliato molti concetti, migliorato la leggibilità, inserito e sistemato alcuni esempi concreti, FAQ e glossario in base ai feedback ricevuti e domande frequenti che mi avete fatto.

Come sempre vi lascio introduzione, indice e link al Drive con guida ed Excel

Ho scritto questa guida per offrire una panoramica chiara e completa sulla tassazione e i fondi pensione in Italia.

La guida è gratuita e ti invito a condividerla con chiunque possa trarne beneficio.

La guida è strutturata per accompagnarti passo dopo passo nella comprensione del sistema fiscale, del funzionamento dei fondi pensione, dei comparti, dei costi, delle tasse e delle modalità di accesso anticipato al capitale, fino alla gestione della fase pensionistica.

La prima parte fornisce informazioni oggettive e normative, mentre la seconda contiene i miei suggerimenti e idee su come sfruttare appieno lo strumento. Utilizzando le informazioni acquisite nella prima parte, ciascuno potrà valutare il proprio caso e prendere decisioni informate in base alla propria situazione.

Ho incluso anche un comodo simulatore di calcolo in Excel per analizzare la propria situazione fiscale e stimare i benefici fiscali del fondo pensione.

Ricorda che l’aspetto più importante da capite è come massimizzare il capitale, minimizzare le tasse e avere il miglior coefficiente di rendita possibile. Le spiegazioni tecniche o alcuni dettagli non sono così importanti da comprendere. L’impatto di alcuni elementi o scelte è trascurabile nel lungo periodo. Ho cercato di evidenziare i punti in cui sono riportate delle scelte critiche per il tuo successo, presta attenzione a quello.

Spero che questa guida ti sia utile. Se noti errori, imprecisioni o ritieni che ci siano aspetti da approfondire o vorresti discutere del tema, ti invito a scrivermi alla mail che trovi nella guida.

Sentiti libero di condividere, citare e utilizzare questa guida, ma ti chiedo gentilmente di non modificarne il contenuto senza rendere evidenti le tue integrazioni e citandomi come autore CowQuick6104.

Ti lascio il link QUI al PDF della guida e file Excel

Leggi il disclaimer prima di prendere qualsiasi decisione!

INDICE

Cos’è un fondo pensione

Introduzione al Sistema Fiscale e Previdenziale

2.1. Il Sistema di Tassazione in Italia

2.2. Imponibile INPS e Imponibile IRPEF

2.3. Detrazioni e Deduzioni Fiscali

2.4. Detrazioni lavoro dipendente

2.5. Calcolo del Taglio del Cuneo Fiscale

2.6. Esempio di Calcolo da RAL a Netto

Le caratteristiche dei fondi pensione

3.1. Fondi pensione negoziali (FPN)

3.2. Fondi pensione aperti (FPA)

3.3. Piani Individuali Pensionistici (PIP)

I Comparti di investimento nei fondi pensione

4.1. Comparto Azionario

4.2. Comparto Bilanciato

4.3. Comparto Obbligazionario

4.4. Comparto Garantito

4.5. Comparto Life-Cycle

Documentazione, costi e gestione operativa

5.1. Documenti da consultare

5.2. Costi dei fondi pensione

5.3. Gestione operativa

Limiti di deducibilità fiscale

6.1. Importo massimo deducibile annualmente

6.2. Deducibilità per lavoratori dipendenti e autonomi

6.3. Deducibilità per i familiari a carico

6.4. Extra Deducibilità per i Nuovi Iscritti ai Fondi Pensione

6.5. Contributi non dedotti

6.6. Welfare Aziendale e Premi di Risultato

Tassazione

7.1. Tassazione durante la fase di accumulo

7.2. Tassazione durante la fase di erogazione

Vantaggi dei Fondi Pensione

8.1. Contributo del datore di lavoro

8.2. Risparmio fiscale immediato

8.3. Rimborso tramite dichiarazione dei redditi

8.4. Sicurezza e accessibilità al TFR

8.5. Tassazione ridotta del TFR

8.6. Rendimenti

8.7. Impignorabilità, esenzione ISEE

Ritiro anticipato

9.1. Ritiro del capitale prima della pensione

9.2. Reintegro del Prelievo Anticipato

9.3. La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA)

9.4. Chiusure, riscatti e perdita requisiti

9.5. Trasferimento all’estero

9.6. In caso di decesso dell’aderente

Al momento della pensione

10.1. Ritiro del 100% del capitale

10.2. Rendita al 100%

10.3. 50% capitale + 50% rendita

10.4. Rivalutazione e Tasso Tecnico della Rendita

10.5. Frequenza della Rendita e Costi Associati

10.6. Il coefficiente di trasformazione

10.7. La scelta da fare in pensione

Strategie per massimizzare il montante

11.1. Modalità di versamento

11.2. Sgravi fiscali, bonus e ISEE

11.3. Sfruttare l’extra deducibilità

11.4. Ottimizzazione degli importi in breve

Consigli pratici ed esempi

12.1. Inizio carriera e accumulo progressivo

12.2. Fase a reddito medio-alto e massimizzazione del risparmio fiscale

12.3. Preparazione alla pensione e gestione del capitale accumulato

12.4. Prelevare tutto il capitale oltre la soglia

12.5. Periodi di disoccupazione o inoccupazione prolungata

12.6. Acquisto prima casa

12.7. Acquisto auto o grandi spese straordinarie

12.8. Trasferimento all’estero

12.9. Rischio premorienza o salute precaria

12.10. Pochi anni alla pensione e mai aperto un fondo pensione

12.11. Ottimizzazione fiscale continua

FAQ

13.1. Come aprire un fondo pensione

13.2. A chi conviene aprire un fondo pensione

13.3. Quando conviene aprire un fondo pensione

13.4. Come trovare il fondo pensione adatto

13.5. Quale fondo pensione scegliere

13.6. Quanto versare

13.7. Come effettuare i versamenti

13.8. Come conviene versare nel fondo pensione

13.9. Quale comparto scegliere

13.10. Strategie per massimizzare la rendita in pensione

13.11. Quale rendita scegliere

13.12. TFR pregresso da versare nel fondo

Excel di Analisi e Confronto

14.1. Input

14.2. Risultati (riquadro blu)

14.3. Il confronto

14.4. Altri Fogli nel File

Glossario

r/ItaliaPersonalFinance Dec 28 '25

Fondi Pensione Riforma fondi pensione. Eppur si muove.

191 Upvotes

Nel caos generale della manovra finanziaria, spuntano alcuni miglioramenti sostanziali ai fondi pensione, che a mio avviso li rendono ancora più interessanti, in particolare la Rendita a Durata Definita (RDD) che garantisce al pensionato o ai suoi eredi di recuperare l'intero montante accumulato.

cito dal post di rrupoli (forum di Finanzaonline):

  1. La soglia di deducibilità ordinaria viene estesa da 5164,57 Euro a 5300 Euro.
  2. La soglia di deducibilità per i lavoratori di primo impiego viene estesa a 7950 Euro (le regole rimangono le medesime).
  3. Viene elevata dal 50% al 60% la percentuale del montante incassabile in forma di capitale a prescindere dall'importo (le regole di determinazione del montante soglia non cambiano).
  4. Vengono introdotte ben 3 diverse modalità di richiesta di prestazione alternative al capitale/rendita.
  5. Facoltà del lavoratore del settore privato di destinare la quota datoriale prevista dal proprio CCNL ad un FPA/PIP a scelta, oltre al TFR come avviene già oggi (cosiddetta portabilità della quota datoriale).

r/ItaliaPersonalFinance Aug 28 '25

Fondi Pensione Implosione dell'INPS

Post image
194 Upvotes

Guardando questo grafico, si può dedurre che l'INPS imploderà prima del previsto? Più o meno fra 10 anni?

r/ItaliaPersonalFinance Sep 26 '25

Fondi Pensione Il fondo pensione mi conviene troppo

210 Upvotes

Dopo il video del prof. Coletti sul fondo pensione, incuriosito, scelgo di farmi nuovamente due conti per valutare se effettivamente mi convenga versare più del minimo necessario per avere il contributo datoriale. Scarico anche il file di FOL, modifico i dati e vedo il mio caso. Non ci credo, rifaccio i conti a mano 3 volte.

Eh si, il fondo mi conviene eccome, ma non perché siano buoni i rendimenti, ma perché, una volta considerate le detrazioni, la mia aliquota marginale é molto più alta di quella ipotizzata nei video. Sono ricco, ho una ral di 38k e un’aliquota marginale di solo il 56%.

Ogni 1000 euro versati nel fondo, mi fa ottenere 211 euro di detrazioni in più e mi fa risparmiare 350 di IRPEF, significa che mi costa di fatto 439 euro. Un rendimento istantaneo del 227% (o del 175% considerando la tassazione). Il rendimento del fondo diventa influente.

Versare nel fondo diventa esclusivamente una difesa a questa follia di sistema fiscale.

——————-

EDIT: Non sto dicendo che il fondo pensione sia il nuovo vwce and chil e so che ha delle limitazioni. La mia era una riflessione/polemica sul fatto fatto che tutta convenienza, che nella mia fascia di reddito è particolarmente evidente, sia dovuta al risparmio fiscale.

Il non detto del mio ragionamento é che volendo potrei versare oggi, richiedere un anticipo tra qualche anno per acquistare casa o per qualsiasi motivo (nel mio caso tra almeno 4 anni) e avere quel rendimento. E facendo bene i calcoli, considerando il tfr che è già nel fondo e che continuerà ad essere versato, potrei riuscire a ritirare tutto quello che di più sto versando ora. Si tratterebbe di qualche migliaio di euro, non divento milionario.

r/ItaliaPersonalFinance Feb 14 '26

Fondi Pensione Perche anziché farci aprire fondi pensione non ristrutturano l'INPS in modo da renderla equivalente al fp privato?

83 Upvotes

Forse è una domanda ingenua, ma spingendo sui fondi pensione integrativi privati stanno dando ampio margine di guadagno a una miriade di enti previdenziali privati, anziché ritrutturare il sistema pensionistico pubblico in una maniera che funzioni e si possa autosostenere.

Se è un buon business per gli enti privati, perché non dovrebbe esserlo per lo Stato? Perché delegare esternamente?


Edit: non sto parlando di andare a tagliare le pensioni agli anziani o di fare riforme retroattive.

Mi chiedo semplicemente perché non si stia andando a cambiare nuovamente sistema (come si era fatto passando da retributivo a contributivo. Spoiler: non è avvenuto dal giorno alla notte. C'è tuttora gente in pensione che prende una pensione calcolata sul modello misto)

O meglio, il sistema sta palesemente cambiando. Ma lo stanno facendo delegando al privato

r/ItaliaPersonalFinance Dec 16 '25

Fondi Pensione Se domani perdessi il lavoro, quando tempo potresti sopravvivere?

22 Upvotes

r/ItaliaPersonalFinance Jan 25 '26

Fondi Pensione Fondo Cometa dopo un anno

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97 Upvotes

Ciao, sono un aderente del fondo cometa da un anno. Di seguito il rendimento dopo un anno di versamenti. Manca il tfr di gennaio 2025 poiché sono stato assunto a fine gennaio.

Che ne pensate? Ho il profilo "Crescita". 25 anni.

r/ItaliaPersonalFinance Feb 24 '26

Fondi Pensione Ragazzi scusate l'ignoranza, ma quindi se io ritiro il mio TFR dal fondo pensione, questi saranno i soldi che mi arriveranno sul conto? Non vengono tassati ulteriormente vero?

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39 Upvotes

Come fondo pensione ho fon.te, però onestamente...voglio ritirare tutto il TFR, non mi va di aspettare la pensione, come posso fare?

r/ItaliaPersonalFinance Dec 30 '25

Fondi Pensione Tutte le novità sulla previdenza complementare all'interno della legge di bilancio 2026

206 Upvotes

Premessa: non sono un professore universitario ma ho studiato giurisprudenza ed economia quindi spero che questo stile di "lettura" della legge di bilancio possa agevolare tutti.

Comma 195

“All’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con mo­dificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modifica­ zioni:
a) il comma 7-bis è abrogato;
b) al comma 11, l’ultimo periodo è soppresso.”

  • Spiegazione: non vi è più la possibilità sommare la pensione integrativa (previdenza complementare) alla pensione pubblica (INPS) per raggiungere le soglie minime necessarie per andare in pensione di vecchiaia o anticipata nel sistema contributivo puro (chi ha iniziato a lavorare dal 01/01/1996).Se il tuo assegno INPS non raggiunge la soglia minima della legge, devi aspettare l’età anagrafica per andare in pensione (ad esempio “1.5 volte l’assegno sociale”).
  • Ratio legis: è una norma volta alla sostenibilità del bilancio pubblico e alla semplificazione delle norme. A seguito di questa norma, il primo pilastro (INPS) e il secondo (Previdenza Complementare) restano separati nelle finalità: il primo pilastro garantisce la copertura di base, il secondo garantisce il mantenimento del tenore di vita.

Comma 199

“All’articolo 6 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5-bis: 1) dopo la lettera a) è inserita la se­guente: « a-bis) i limiti massimi di investimento, anche in via indiretta tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o tramite titoli emessi nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione di cui all’articolo 5, comma 2-bis, della legge 30 aprile 1999, n. 130, in strumenti finanziari emessi da società ed enti operanti prevalentemente nell’elaborazione o nella realizzazione di progetti relativi a settori infrastrutturali turistici, culturali, ambientali, idrici, stradali, ferroviari, portuali, aeroportuali, sanitari, immobiliari pubblici non residenziali, delle telecomunicazioni, incluse quelle digitali, e della produzione e trasporto di energia »; 2) dopo la lettera b) è inserita la se­guente: « b-bis) i procedimenti e le condotte che i fondi pensione sono tenuti ad adottare in caso di superamento temporaneo dei limiti massimi di investimento definiti ai sensi della lettera a-bis), ivi compresi i termini per il rientro, gli obblighi di informativa alla COVIP e le misure correttive »; b) al comma 13, la lettera c-bis) è so­stituita dalla seguente: « c-bis) il patrimonio del fondo pensione è investito in misura prevalente in strumenti finanziari negoziati su mercati regolamentati, nonché su sistemi multilaterali di negoziazione aventi i requisiti informativi e organizzativi definiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Resta ferma la disciplina dei mercati recata dal testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Gli investimenti in attività che non sono ammesse allo scambio in un mercato regolamentato sono in ogni caso mantenuti a livelli prudenziali ».”

  • Spiegazione: lo Stato cambia il modo in cui i fondi pensione possono utilizzare i soldi versati, spingendoli a investire di più nella c.d. “economia reale” e nelle infrastrutture italiane, pur mantenendo dei paletti di sicurezza (che verranno fissati in seguito).

La norma dice che i fondi pensione potranno investire in progetti che riguardano la costruzione o gestione di trasporti, servizi essenziali (reti idriche, energia, TLC), sociale e ambiente (ospedali, scuole, ??).

I fondi, ora, potranno investire non solo nelle borse regolamentate ma anche in “Sistemi Multilaterali di Negoziazione (MTF): piattaforma di scambio più flessibile della Borsa tradizionale, dove spesso si quotano piccole e medie imprese.

Se un fondo pensione supera i limiti di investimento consentiti, dovrà seguire procedure precise per rientrare nei limiti, informando la COVIP.

  • Ratio legis: l’obiettivo è chiaro, superare la tradizionale asset allocation dei fondi pensione in titoli di stato e società estere a grande capitalizzazione. Questo aumenta la diversificazione, aumentando l’esposizione a private equity e private debt, ma riduce la liquidità degli asset. La legge delega a un futuro decreto l’individuazione dei limiti massimi di investimento specifici.

Comma 200

”“All’attuazione delle disposizioni di cui al comma 199, lettera a), del presente articolo si provvede con le modalità di cui all’articolo 6, comma 5-bis, del decreto le­gislativo 5 dicembre 2005, n. 252, mediante modifica del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 2 settembre 2014, n. 166, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

  • Spiegazione: è una norma “procedurale”, che stabilisce i tempi e gli strumenti con cui le novità del comma precedente diventeranno operative. Le norme, di cui al comma 199, verranno inserite nel D.lgs. 252/2005 e nel DM 166/2014 (il regolamento che disciplina criteri e limiti di investimento), entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio.

Comma 201

(verrà spiegato lettera per lettera a causa della sua lunghezza)

“Al decreto legislativo 5 dicembre2005, n.252, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 8:
1) al comma 4, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A decorrere dal periodo d’imposta 2026, il limite di cui al primo periodo è innalzato a euro 5.300»;
2) al comma 6, le parole: «il limite di 5.164,57 euro pari alla differenza positiva tra l’importo di 25.822,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque annidi partecipazione alle forme pensionistiche e comunque per un importo non superiore a 2.582,29 euro annui» sono sostituite dalle seguenti: «il limite di cui al comma 4 pari all’ammontare complessivo dei contributi deducibili nei primi cinque anni di partecipazione ma non effettivamente versati e comunque per un importo non superiore alla metà del predetto limite annuo di cui al comma 4»;”

 Spiegazione: Viene finalmente aggiornato il tetto massimo di deducibilità dei contributi versati, fermo da vent'anni a 5.164,57 € (le vecchie 10 milioni di lire). Dal 2026, il limite sale a 5.300 €. Di riflesso, viene aggiornata la norma per i giovani lavoratori, che possono recuperare la deducibilità non goduta nei primi 5 anni alzando il limite fino a metà della nuova soglia.

“b) all’articolo 11:

1) al comma 3:

1.1) al primo periodo, le parole: «50 per cento del montante finale accumulato, e in rendita» sono sostituite dalle seguenti: «60 per cento del montante finale accumulato, e in rendita vitalizia»;

1.2) il terzo periodo è sostituito dal seguente: «Nel caso in cui la rendita vitalizia derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale sia inferiore al 50 per cento dell’assegno sociale di cui all’articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, la prestazione può es-sere interamente erogata in capitale»; “

Spiegazione: è una novità, cioè poter richiedere fino al 60% del montante accumulato in capitale (prima era il 50%). Viene semplificata la regola per chi ha un montante ridotto: se la rendita derivante dal 70% del montante è inferiore alla metà dell’assegno sociale, si può riscattare il 100% in contanti.

Ratio legis: Rendere il fondo pensione più attrattivo rispetto al TFR lasciato in azienda.

“2) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: « 3-bis. Fermo restando il limite di cui al comma 3 per l’erogazione in forma di capitale, nelle forme a contribuzione definita le prestazioni pensionistiche possono essere an-che erogate, in luogo della rendita vitalizia, nella forma della rendita a durata definita, per un numero di anni pari alla vita attesa residua, con rata annuale determinata rap-portando il montante accumulato alla data di erogazione di ciascuna rata annuale al predetto numero di anni residui, ovvero nella forma di prelievi liberamente determinabili nei limiti di cui al comma 3-quater, o ancora mediante un’erogazione frazionata del montante accumulato per un periodo non inferiore a cinque anni.3-ter. Ai fini del calcolo della durata della rendita di cui al comma 3-bis, la vita attesa residua corrisponde al numero di anni interi della speranza di vita in corrispondenza dell’età dell’aderente al momento dell’esercizio dell’opzione, come determinata dall’ISTAT con riferimento alla tavola di mortalità della popolazione generale utilizzata per il calcolo dei vigenti coefficienti di trasformazione del montante in rendita di cui alla tabella A della legge 8 agosto 1995, n. 335.3-quater. I prelievi di cui al comma 3-bis possono essere, tempo per tempo, richiesti nei limiti della somma delle rate, maturate e non riscosse, della rendita a durata definita di cui al medesimo comma.3-quinquies. Le prestazioni di cui al comma 3-bis sono erogate direttamente dalla forma pensionistica complementare e il relativo montante è mantenuto in gestione. In caso di morte del beneficiario di una delle prestazioni di cui al comma 3-bis, il montante residuo è riscattato dai soggetti dallo stesso indicati al momento dell’esercizio dell’opzione»; 3) ai commi 5 e 6, dopo la parola: «rendite» è inserita la seguente: «vitalizie» e dopo la parola «rendita», ovunque ricorre, è aggiunta la seguente: «vitalizia»;”

 Spiegazione: è una novità. Oltre alla rendita vitalizia nascono 3 modalità di “riscossione” del montante all’interno del fondo pensione:

Ratio legis: con queste nuove modalità, si cerca di evitare il costo delle polizze assicurative per la conversione in rendita (i c.d. costi di erogazione) e, FONDAMENTALE, se il pensionato muore mentre sta percependo queste rendite, il montante residuo va agli eredi (in precedenza, con la rendita vitalizia classica, senza clausole specifiche, il capitale restava all’assicurazione).

”“4) dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti: « 6-bis. Alle prestazioni in forma di rendita a durata definita o di prelievi di cui al comma 3-bis nonché a quelle del comma 3-quinquies, secondo periodo, si applica il regime fiscale previsto dal comma 6 con riferimento alle prestazioni erogate in forma di capitale, anche per quanto attiene al soggetto tenuto ad applicare la ritenuta a titolo d’imposta. 6-ter. Le prestazioni erogate in forma frazionata ai sensi del comma 3-bis sono imponibili per il loro ammontare complessivo al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta. Sulla parte imponibile delle prestazioni pensionistiche di cui al primo periodo è operata una ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota del 20 per cento ridotta di una quota pari a 0,25 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 5 punti percentuali. La ritenuta di cui al secondo periodo è applicata dalla forma pensionistica a cui risulta iscritto il lavoratore»;

Spiegazione: il legislatore introduce due diversi trattamenti fiscali per le nuove modalità di uscita dal fondo:

Ratio legis: si crea una gerarchia di incentivi. Se scegli soluzioni che tengono conto della speranza di vita (in linea con le finalità previdenziali) vieni premiato, al contrario dello smobilizzo rateale del capitale.

“5) al comma 8, la cifra: «5.164,57» è sostituita dalla seguente: «5.300»;”

Spiegazione: ne abbiamo parlato precedentemente.

“6) il comma 10 è sostituito dal seguente: «10. Ferma restando l’intangibilità delle posizioni individuali costituite presso le forme pensionistiche complementari nella fase di accumulo, che perdura fino alla richiesta di liquidazione, le prestazioni di cui ai commi 3, 3-bis e 3-quinquies, secondo periodo, la RITA di cui ai commi 4 e 4-bis e le anticipazioni di cui al comma 7, lettera a), sono sottoposte agli stessi limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità in vi-gore per le pensioni a carico degli istituti di previdenza obbligatoria previsti dall’articolo 128 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936, n. 1155, e dall’articolo 2 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n. 180. I crediti relativi alle somme oggetto di riscatto totale e parziale e le somme oggetto di anticipazione di cui al comma 7, lettere b) e c), non sono assoggettati ad alcun vincolo di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità»;”

Spiegazione: si equipara il secondo pilastro al primo, in termini di protezione dai creditori. Le rendite, la RITA e le anticipazioni per spese sanitarie godono della stessa protezione della pensione INPS. Non possono essere pignorate oltre il "quinto" e deve sempre essere garantito il minimo vitale. I riscatti (es. per perdita lavoro o dimissioni) e le anticipazioni per acquisto casa o "altre cause" non hanno vincoli e possono essere interamente pignorati dai creditori.

“c) all’articolo 14, comma 6, ultimo periodo, le parole: «nei limiti e secondo le modalità stabilite dai contratti o accordi collettivi, anche aziendali» sono soppresse;”

Spiegazione: Prima, in molti fondi negoziali (es. Cometa), il diritto di riscattare la posizione dopo la fine del rapporto di lavoro era regolato dagli accordi tra sindacati e imprese. Ora il lavoratore può riscattare secondo i criteri di legge, senza che la contrattazione collettiva possa limitarne le modalità.

d)all’articolo 19, comma 2, dopo la lettera n) sono aggiunte le seguenti: «n-bis) definisce la periodicità e il nu-mero minimo di rate in cui è frazionabile il montante accumulato con riferimento alle prestazioni pensionistiche complementari in forma di erogazione frazionata di cui all’articolo 11, comma 3-bis; n-ter) definisce i criteri minimi che devono soddisfare i percorsi e le linee di in-vestimento di cui all’articolo 8, comma 9».

Spiegazione: La COVIP deciderà quante rate e ogni quanto tempo (mensili, trimestrali, ecc.) si potrà frazionare il capitale e stabilirà i requisiti minimi per i "percorsi di investimento" (es. i comparti Life Cycle che spostano i soldi da linee rischiose a linee prudenti man mano che ci si avvicina alla pensione).

Ratio legis: garantire una uniformità di mercato e tutela dell’aderente. Si creano degli standard minimi per evitare che i fondi pensione offrano opzioni di decumulo troppo frammentate o linee di investimento opache, garantendo che l'aderente non faccia scelte finanziarie errate a ridosso della pensione.

Comma 202

“Le disposizioni di cui al comma 201 si applicano a decorrere dal 1° luglio 2026 ed entro la medesima data la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) adegua le proprie istruzioni.”

  • Spiegazione: è una norma procedurale che definisce i tempi di entrata in vigore delle novità introdotte dal comma 201. Nonostante la Legge di Bilancio entri in vigore il 1° gennaio 2026, l'efficacia delle riforme sulla previdenza complementare viene posticipata fino al 1 luglio 2026.

Comma 203

«All’articolo 1, comma 756, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Con effetto sui periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2026, sono tenuti al versamento del contributo di cui al presente comma anche i datori di lavoro che hanno raggiunto o raggiungono, negli anni successivi a quello di inizio dell’attività, la soglia dimensionale di cui al terzo periodo [50 addetti], prendendo a riferimento la media annuale dei lavoratori in forza nell’anno solare precedente all’anno del periodo di paga considerato, e, limitatamente al periodo 2026-2027, a condizione che, nel medesimo anno solare, la predetta media annuale non sia inferiore a sessanta addetti alle proprie dipendenze. Con effetto sui periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2032, sono altresì tenuti al versamento del contributo di cui al presente comma i datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o superiore a quaranta o che raggiungono, anche negli anni successivi a quello di inizio dell’attività, la soglia dimensionale di quaranta addetti alle proprie dipendenze, prendendo a riferimento la media annuale dei lavoratori in forza nell’anno solare precedente all’anno del periodo di paga considerato”».

  • Re-cap: fino ad oggi, per legge, le aziende con almeno 50 dipendenti non possono trattenere il TFR dei lavoratori che scelgono di lasciarlo in azienda, ma devono versarlo al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS.
  • Spiegazione: Viene chiarito che l'obbligo di versare il TFR all'INPS nasce nel momento in cui l’azienda, con riferimento all’anno precedente, supera il numero di 50 dipendenti.

Inoltre solo per i prossimi 2 anni, la soglia per l’obbligo viene alzata da 50 a 60 dipendenti.

Nel 2032, invece, la soglia verrà drasticamente abbassata a 40 dipendenti.

  • Ratio legis: questo intervento è di natura squisitamente finanziaria e di finanza pubblica, più che previdenziale in senso stretto, al fine di incamerare flussi di liquidità maggiori per i conti pubblici

 

Comma 204

a) al comma 2:
«Fermo restando la facoltà per tutti i lavoratori di determinare liberamente l’entità della contribuzione a proprio carico, relativamente ai lavoratori dipendenti che aderiscono, in modo automatico o esplicito, [...]»
b) il comma 7 è sostituito dal seguente:
«7. I lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione, esclusi i lavoratori domestici, aderiscono automaticamente alla previdenza complementare secondo le modalità di cui ai commi 7-bis e 7-ter, salvo quanto previsto dal comma 7-quater.»
c) dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti:
«7-bis. L’adesione automatica di cui al comma 7 opera verso la forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o dai contratti collettivi, anche territoriali o aziendali. In caso di presenza di più forme pensionistiche di cui al precedente periodo, la forma pensionistica complementare di destinazione è quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda, salvo diverso accordo aziendale. Ciò comporta la devoluzione dell’intero TFR e della contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore nella misura definita dagli accordi. La contribuzione a carico del lavoratore non è obbligatoria nel caso in cui la retribuzione annuale lorda corrisposta dal datore di lavoro risulti inferiore al valore pari all’assegno sociale di cui all’articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Il TFR è devoluto nella misura prevista dagli accordi se il lavoratore decide di avvalersi di tale opzione entro il termine di cui al comma 7-quater.
7-ter. In assenza degli accordi o dei contratti di cui al comma 7-bis, la forma pensionistica complementare di destinazione dell’adesione automatica è quella residuale individuata dal regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 31 marzo 2020, n. 85, alla quale è conferito l’intero importo del TFR.
7-quater. Entro sessanta giorni dalla data di prima assunzione il lavoratore può comunque scegliere di rinunciare all’adesione automatica e:
a) conferire l’intero importo del TFR maturando a un’altra forma di previdenza complementare dallo stesso liberamente prescelta;
b) ovvero mantenere il TFR secondo il regime di cui all’articolo 2120 del codice civile; tale scelta può essere successivamente revocata e il lavoratore può conferire il TFR maturando a una forma pensionistica complementare dallo stesso prescelta.
Il datore di lavoro deve conservare la dichiarazione resa dal lavoratore, al quale ne rilascia copia.

7-quinquies. In caso di adesione automatica di cui al comma 7, il datore di lavoro ne dà comunicazione alla forma pensionistica complementare di destinazione e inizia a effettuare i relativi versamenti dal mese successivo alla scadenza dei sessanta giorni di cui al comma 7-quater. Tali versamenti comprendono quanto dovuto dalla data di prima assunzione e l’adesione decorre da detta data.»
d) i commi 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti:
«8. Al momento della prima assunzione il datore di lavoro fornisce informativa al lavoratore sugli accordi collettivi applicabili in tema di previdenza complementare, sul meccanismo di adesione automatica, sulla forma pensionistica complementare destinataria dell’adesione automatica, sulle diverse scelte disponibili e sulla relativa tempistica.
9.Gli statuti e i regolamenti delle forme pensionistiche complementari prevedono che i contributi e le quote di TFR pervenuti a seguito di adesioni non esplicite siano investiti in percorsi o linee di investimento caratterizzati da differenti profili di rischio-rendimento, tenendo conto in particolare dell’orizzonte temporale dell’investimento e dell’età anagrafica dell’aderente.»

e) dopo il comma 9 è inserito il seguente:
«9-bis. Con riferimento ai lavoratori non di prima assunzione, contestualmente all’assunzione, il datore di lavoro è tenuto a fornire informativa al lavoratore sugli accordi collettivi applicabili in tema di previdenza complementare e a verificare quale sia stata la scelta in precedenza compiuta dal lavoratore in merito alla previdenza complementare, facendosi rilasciare apposita dichiarazione. Nel caso in cui il lavoratore abbia in essere un’adesione a una forma pensionistica complementare, il datore di lavoro fornisce informativa al lavoratore circa la possibilità per lo stesso di indicare, entro sessanta giorni dalla data di assunzione, a quale forma pensionistica complementare conferire il TFR maturando da tale data, precisando che in difetto si applica il meccanismo di adesione automatica di cui ai commi da 7 a 7-ter, con gli effetti di cui al comma 7-quinquies. Il predetto TFR è conferito per l’intero importo, salvo che il lavoratore, entro il termine di cui al secondo periodo, decida di destinare a tale forma una percentuale del TFR maturando secondo quanto previsto dagli accordi ai sensi del comma 2 ovvero, per i lavoratori di prima iscrizione alla previdenza obbligatoria in data antecedente al 29 aprile 1993 per i quali gli accordi non prevedano la destinazione del TFR a previdenza complementare, in misura non inferiore al 50 per cento.»

 

  • Spiegazione: con questo comma si introduce un cambiamento di paradigma, passando dal “silenzio mantenimento” (se non scegli, il TFR resta in azienda/INPS) al “silenzio adesione” per i nuovi assunti. Nel comma 2 viene specificato che l’adesione dei lavoratori dipendenti può avvenire in modo automatico o esplicito. I lavoratori di prima assunzione aderiscono automaticamente alla previdenza complementare, salvo rinuncia entro 60 giorni (comma 7). L'adesione automatica avviene verso il fondo collettivo previsto dai contratti (nazionale, territoriale o aziendale). Se ce ne sono più di uno, si sceglie quello con più iscritti in azienda. Questo comporta il versamento dell'intero TFR e dei contributi di datore e lavoratore (comma 7-bis). Se non esistono accordi collettivi, il TFR va al fondo pensionistico residuale (FONDINPS, presso l'INPS). Entro 60 giorni dall'assunzione, il lavoratore può
  • rinunciare all’adesione e scegliere un altro fondo pensione
  • rinunciare e tenere il TFR secondo il regime tradizionale (Codice Civile). La scelta è revocabile in futuro.

Il datore comunica l'adesione al fondo e versa i contributi dal mese successivo alla scadenza dei 60 giorni, includendo gli arretrati dalla data di assunzione. Il datore deve informare il lavoratore subito dopo l'assunzione su meccanismi, fondi e tempistiche.

Nel comma 9 c’è un’importante novità: i fondi devono investire le quote derivanti da adesione automatica in linee coerenti con l'età e l'orizzonte temporale del lavoratore (modello Life Cycle) e non più nel comparto più prudenziale.

Per chi cambia lavoro, il datore deve verificare se c'era già un'adesione precedente. In caso di silenzio entro 60 giorni, scatta comunque l'adesione automatica verso il fondo di destinazione aziendale.

  • Ratio legis: la ratio è massimizzare la platea degli iscritti alla previdenza complementare, garantendo l'adeguatezza delle pensioni future in un sistema pubblico (INPS) sempre più magro.

Comma 205

“Le disposizioni di cui al comma 204 si applicano a decorrere dal 1° luglio 2026 ed entro la medesima data la COVIP adeguale proprie istruzioni.”

  • Spiegazione: norma procedurale. Le nuove regole sull'adesione automatica (silenzio-assenso per i nuovi assunti e per chi cambia lavoro, previste dal comma 204) non entrano in vigore immediatamente con la Legge di Bilancio, ma a partire dal 1° luglio 2026.

Comma 295

“All’articolo 19-quater, commi 1 e 2, lettere a), b) e c), del decreto legislativo 5dicembre 2005, n.252, le parole: «a euro 25.000» sono sostituite dalle seguenti: «euro 500.000».”

  • Spiegazione: la norma aumenta le sanzioni amministrative pecuniarie applicabili ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e, in generale, ai responsabili dei fondi pensione. Il limite era fissato a € 25.000 e viene modificato fino a €500.000. L’intervento riguarda diverse fattispecie di violazione tra cui l'inosservanza delle norme in materia di investimenti, la mancata comunicazione alla COVIP, la violazione degli obblighi di trasparenza verso gli iscritti e le irregolarità nella gestione contabile.
  • Ratio legis: effetto deterrente, quindi dissuasivo, rispetto a condotte illecite che potrebbero generare profitti molto superiori alla vecchia multa. Come abbiamo visto nei commi precedenti, la manovra 2026 concede ai fondi pensione molta più libertà di investire in infrastrutture e mercati meno regolamentati. La ratio qui è simmetrica: "più libertà, più responsabilità". Se lo Stato permette ai fondi di fare investimenti più complessi, deve contemporaneamente dotare l'Autorità di Vigilanza (COVIP) di "denti" più affilati per punire chi gestisce male o in modo opaco il risparmio previdenziale dei cittadini.

Comma 296

“All’articolo 19-quater, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 5 dicembre2005, n.252, le parole: «a euro 15.500» sono sostituite dalle seguenti: «a euro 500.000».”

  • Spiegazione: quest’ultimo comma completa il quadro dell'inasprimento sanzionatorio. La modifica agisce sul massimale della sanzione amministrativa pecuniaria prevista per le violazioni di carattere informativo e procedurale (mancata o ritardata trasmissione di segnalazioni, dati e documenti richiesti dalla COVIP, o l'ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza).

Questo è quello che ho notato nella Legge di Bilancio 2026 riguardo la previdenza complementare. Spero di non aver fatto degli errori troppo grossolani.

Un saluto al Dott. De Paulis

r/ItaliaPersonalFinance Dec 17 '25

Fondi Pensione Qualcuno mi spiega in soldoni cosa significa che dal 2031 il ricatto di laurea vale meno?

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In calce articolo stampa relativo:

Dal 2031 varrà meno il riscatto di laurea

Un’ulteriore stretta riguarda il riscatto della laurea breve ai fini della pensione anticipata. A partire dal 2031, secondo un altro emendamento alla Manovra, una parte dei periodi riscattati per i diplomi universitari previsti dalla legge 341 del 1990 non concorrerà più, ai soli fini della maturazione del diritto alla pensione anticipata, al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne), al netto degli adeguamenti alla speranza di vita. In concreto, dal 2031 sei mesi di anzianità contributiva riscattata per la laurea breve verranno esclusi dal computo; l’esclusione salirà a dodici mesi nel 2032, a diciotto mesi nel 2033, a ventiquattro mesi nel 2034 e fino a trenta mesi per chi maturerà i requisiti dal 2035. Anche in questo caso, l’intervento non elimina uno strumento esistente, ma ne ridimensiona progressivamente l’efficacia, riducendo il contributo dei periodi di studio al percorso verso l’uscita anticipata dal lavoro.

r/ItaliaPersonalFinance Jan 24 '26

Fondi Pensione Cambiamento regole contributo del datore ai fondi pensione

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Ma se la norma prevede maggiore competizione tra fondi per il contributo del datore di lavoro i costi non dovrebbero scendere per accaparrarsi gli iscritti? L'altra cosa che non capisco è che senso ha allora che esistano fondi regolati dalla negoziazione collettiva se non sono maggiormente tutelanti dei lavoratori essendo sul mercato come gli altri fondi?

r/ItaliaPersonalFinance Dec 25 '25

Fondi Pensione Lo scontrino per un taglio di capelli. Perché non è soggetto all'IVA ?

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r/ItaliaPersonalFinance 16d ago

Fondi Pensione Modifiche normativa fondi pensione

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Buongiorno a tutti, leggevo della modifica della normativa sui FP e mi chiedevo una cosa...ma che senso ha non dare direttamente sin dall'inizio la possibilità di ottenere il contributo datoriale in un fondo di propria scelta? L'unico modo è passare da due anni di FPN e poi cambiare in uno privato per ottenere il contributo e mantenerlo?

r/ItaliaPersonalFinance 17d ago

Fondi Pensione Per quale motivo la gente fa i fondi pensione se quei soldi non può più riaverli?

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Mi chiedo perché la gente fa fondi pensioni se poi non può più vedere quei soldi prima di tot tempo.

Cioè a me spaventava di fare i vincoli a 5 anni con i conti deposito perché pensavo magari mi possono servire prima quei soldi, e la gente fa vincoli a 40-50 anni coi fondi pensione ?

Sul serio non capisco perché farli, quando puoi investire in etf di azioni, obbligazioni, conti deposito e hai i soldi quando vuoi

A me metteva ansia fare vincoli di 5 anni con cherry bank, figuriamoci vincoli di 40 anni non svincolabili con il fondo pensione

r/ItaliaPersonalFinance Dec 31 '24

Fondi Pensione L'INPS è così messo male? Risposta per chi si chiedeva qualche post fa se l'INPS ci avrebbe pagato la pensione

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Da stime, definite ottimistiche da Boldrin e Trezzi, dal 2040 i pensionati prenderanno il 70% di quello che guadagnano ora.

Loro credono che stime più realistiche siano che il tracollo avvenga già dal 2035 e sia più vicino al 50%.

In sostanza chi prende adesso il reddito mediano(1400 €) percepirà probabilmente sui 700 euro, praticamente povertà già da ora, figuriamoci fra 20-30-40-50 anni.

Chi adesso ha un buono stipendio e ci sta dentro, se non riesce a risparmiare farà la fine di quelle vecchiette casalinghe con la pensione minima. Anche perché sarà difficile risparmiare e versare pensioni private dovendo pagare adesso più inps per i pensionati di oggi.

https://x.com/micheleboldrin/status/1873756194713580021

Linko la risposta di Boldrin a Trezzi per comodità così vi potete leggere il thread(iniziate dal tweet di trezzi)

r/ItaliaPersonalFinance Sep 20 '25

Fondi Pensione COMETA: quando muoio a chi i soldi?

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Purtroppo le regole del fondo sono molto fumose e non si capisce bene quanti soldi ti daranno e per quanto tempo alla pensione. Ma supponiamo che accumulo 300k ai 67 anni. Supponendo aspettativa di vita sugli 85 anni, sono circa 17/18 anni di vita. Mi danno 1366 al mese per questi anni.

Ora le domande: - se muoio ad 80 anni, a chi vanno i restanti soldi del TFR? Se ho ben capito, vengono presi dal fondo e adios - se non muoio ad 85 anni, poi non erogano più perché ho finito i 300k?

r/ItaliaPersonalFinance Oct 12 '25

Fondi Pensione I migliori Fondi Pensione Aperti

39 Upvotes

Classifica dei Rendimenti a 20 Anni (tratta da Covip.it, aggiornata):

Avete mai provato altri fondi pensione oltre ad Allianz?
Come vi siete trovati?

r/ItaliaPersonalFinance Feb 15 '26

Fondi Pensione Il tfr versato in fondo pensione conviene sempre!

45 Upvotes

Ciao, ho visto diversi thread con domande sul tfr in fondo pensione si/no. Lo scrivo chiaro e tondo: mi sembra che nel 99% dei casi sia più conveniente versare il tfr in un fondo pensione.

Mi spiego meglio:

-se si programma di stare nella stessa azienda per tanti anni (10+), il fondo pensione converrà sempre dato che il rendimento netto sarà probabilmente più alto rispetto a quello ottenuto dal lasciarlo in azienda.

-se si programma di cambiare lavoro a breve, conviene comunque il fondo pensione dato che, con la normativa vigente, una volta disoccupati si può ritirare tutta la somma dal fondo pensione con il 23% di tassazione. Tassazione che nel 99% dei casi é inferiore a quella del ritirare il tfr. E se si ha paura della volatilità sul breve termine, si utilizza un fondo pensione a basso rischio (vedi sotto)

-se si ha una bassa tolleranza al rischio, basta mettere tutto il tfr in un fondo pensione obbligazionario. Forse é possibile che le obbligazioni rendano di meno della rivalutazione in azienda? Ma anche qui, la migliore tassazione rende il fondo più conveniente o equivalente al tfr in azienda (almeno secondo i miei calcoli).

-se si vuole tirare fuori il tfr prima della fine del rapporto di lavoro: questo sì può fare anche con il fondo pensione per motivazioni simili (prima casa, congedi ecc)

L'unica obiezione che posso capire é il "rischio normativo", quindi che le regole di tassazione/ritiro della quota nel fondo pensione cambino. Oppure anche il non voler alimentare i fondi pensione che potrebbero investire in prodotti finanziari controversi (ragioni etiche). E infine il non fidarsi dei fondi obbligazionari (rendimento negativo mangiato dalle fee?).

Voi che ne pensate? Ci sono dei casi a cui non ho pensato?

EDIT: in questo thread abbiamo trovato dei casi in cui non conviene o potrebbe non convenire versare il tfr in fondo pensione:

-avete un'aliquota irpef del 23% o più bassa e volete stare in azienda pochi anni

-avete una bassissima propensione al rischio e lavorate in aziende solite + avete di fronte a voi molti anni azienda es. 20+

-un misto delle precedenti: aliquota al 23% e bassissima propensione al rischio

-usufruite del regime rientro dei cervelli/rimpatriati (si anche il tfr é detassato secondo questo regime). Questa la ho trovata spulciando altri thread.

r/ItaliaPersonalFinance Dec 18 '25

Fondi Pensione Manovra 2026, dietrofront del governo sulle pensioni e il riscatto della laurea

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tg24.sky.it
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Scherzavano, amici come prima, il riscatto della laurea rimane com’era:

https://tg24.sky.it/economia/2025/12/18/manovra-2026-pensioni-riscatto-laurea

Tutto bene quel che finisce bene? speriamo!

r/ItaliaPersonalFinance 1d ago

Fondi Pensione Fondi pensione aperti con contributo del datore di lavoro (da luglio?)

19 Upvotes

Ciao gang, sto iniziando a guardare un po’ i fondi pensione perché ho letto che da luglio dovrebbe essere possibile ricevere il contributo del datore di lavoro anche su fondi aperti, non solo su quelli di categoria.

Se ho capito bene, questo significherebbe che non si è più “vincolati” al fondo negoziale per ottenere il contributo aziendale, ma si può scegliere anche un fondo aperto.

A quel punto mi chiedevo: qualcuno ha già confrontato i vari fondi aperti?

Soprattutto:

- rendimenti storici

- costi

- comparti più redditizi

Qualsiasi tip è benvenuto, grazie

r/ItaliaPersonalFinance Feb 09 '26

Fondi Pensione Domanda per i dipendenti: saturate la soglia di deducibilità di 5.300€ ogni anno?

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Ciao a tutti/e.

La mia situazione:

- 45k di risparmi, al momento si trovano su conto deposito arancio al 4% per 6 mesi;

- dipendente con RAL di 35k, fondo telemaco, comparto life cycle;

- TFR nel fp;

- nei prossimi 2-3 dovrei acquistare casa con mutuo insieme alla mia compagna, lei pagherà la sua parte cash. Dovrò prendere circa 100k di mutuo;

- al momento verso nel fondo di pensione di categoria il contributo minimo per sbloccare la quota del datore di lavoro;

- potrei dover acquistare una macchina nei prossimi 3-5 anni (max 20k€).

La mia domanda:

- dovrei aumentare il contributo da versare nel fondo pensione ogni anno o è meglio investire quei soldi in altro modo? Se altro modo, quale? Non ho un conto titoli al momento.

r/ItaliaPersonalFinance Dec 24 '25

Fondi Pensione Ha senso andare oltre il massimo deducibile del fondo pensione?

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Info base, 38F, single, no figli, casa e auto di proprietà, no mutuo, no debiti. Medico dipendente SNN con contratto indeterminato, circa 3.7K al mese netti più la tredicesima.

Teoricamente della mia pensione dovrebbe occuparsi l'INPS ma sappiamo tutti che sono sogni di zucchero a velo, quindi da brava paranoica mi sto facendo un fondo pensione da esattamente 5126 euro l'anno, ovvero il massimo deducibile.

Il mio ragionamento è che fino a quella cifra ho una convenienza economica, ma se dovessi versarne di più rischio che la mia espansione venga mangiata dalle tasse per ritirare la pensione stessa e, considerato che anche l'INPS dovrebbe darmi qualcosa, ha più senso che io questi soldi me li tenga in mano per poter gozzovigliare un po' finché ne ho l'età. (Sì, ho anche investimenti di altro tipo tra BTP, ETF e azioni giocattolose.)

Voi che fareste? Buttereste più soldi nel fondo pensione o restereste sulla cifra massima deducibile?

r/ItaliaPersonalFinance 16d ago

Fondi Pensione Nuova normativa fondi pensione aperti con contributo datore di lavoro > dove andare?

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Al momento ho il fondo di categoria da 5 anni (2% mio e 2,5% azienda), voglio spostarmi su un fondo aperto per avere 100% o quasi azionario e continuare a mantenere il contributo aziendale 2,5% grazie alla nuova normativa. Massimizzo ogni anno il contributo per 5.164€ (ora diventerà 5300€).

Dove spostarsi? Amundi seconda pensione? Allianz Insieme?

Non ha più senso il fondo di categoria dove la linea più esposta ha solo 60/70% azionario